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Riforma costituzionale: tra Centro e Regioni

Puntata di #svegliatiavvocatura di Venerdì 3 Giugno.

Il 12 aprile 2016 con 361 Si, 7 No e 2 astenuti la Camera ha approvato il ddl Boschi, con il quale viene riformato profondamente il testo della Costituzione.

Il testo, non essendo stato approvato dai due terzi dei componenti delle due Camere, sarà sottoposto a referendum il prossimo autunno, ai sensi dell’articolo 138 della Costituzione.

La riforma costituzionale, se promulgata,  muterà sensibilmente gli equilibri istituzionali del nostro Paese.

Camera e Senato avranno diverse funzioni, e cambierà l’iter legislativo. La Camera, in particolare, sarà il vero organo legislativo, e l’unica ad essere legata al Governo per il tramite del voto di fiducia.

I Senatori non verranno più eletti dai cittadini ma all’interno dei Consigli Regionali e cambieranno le attribuzioni tra Stato e Regioni, con la preminenza delle attribuzioni statali, in senso di marcia inverso rispetto alla riforma costituzionale del 2001.

Grande potere, quindi, viene dato al Governo, che potrà sollecitare la Camera all’adozione in 70 giorni di disegni di legge ritenuti urgenti. Alcuni limiti, invece, vengono posti alla decretazione d’urgenza.

E ancora, cambiano le regole per l’elezione del Presidente della Repubblica e per la nomina dei Giudici della Corte costituzionale, vengono abolite le Province e il CNEL.

IusLaw WebRadio, in vista del referendum, dedicherà una serie di focus alla Riforma Costituzionale, nel corso dei quali ci confronteremo con i politici e giuristi protagonisti di questo cambiamento che interesserà non solo la nostra professione, ma anche la nostra vita come cittadini.

Questa settimana abbiamo con noi l’On. Andrea Mazziotti di Celso, Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera dei deputati, con il quale affronteremo un aspetto decisivo della riforma: i nuovi equilibri politici che si verranno a creare in Parlamento e il destino delle Regioni dopo la riforma degli articoli 117 e 118.

Buon ascolto!

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