HomeARCHIVIORASSEGNA STAMPA DI MARTEDÌ 26 APRILE

RASSEGNA STAMPA DI MARTEDÌ 26 APRILE

Lo scontro Renzi/Davigo o, meglio, politica/magistratura continua ad imperversare su tutti i quotidiani nazionali.
1) Apriamo con l’intervista della Stampa  al Presidente della Corte d’Appello di Palermo, Gioacchino Natoli: “Basta scontri sterili. Il vero problema è la giustizia civile”
E’ il civile che ha la maggior incidenza sul funzionamento dell’economia. Il Ministro Orlando è stato negli Stati Uniti a discutere con soggetti istituzionali che rappresentano investitori americani e si interessano soprattutto al funzionamento della giustizia civile…la situazione è effettivamente migliorata. Negli ultimi cinque anni i giudici del civile lavorano intensamente per ridurre l’arretrato e ci stanno riuscendo”

SCONTRO POLITICA/MAGISTRATURA. PARLA NATOLI, PRES. CORTE APPELLO PALERMO

2) Il Corriere della sera si interessa di un’altra vicenda, che un pò paradossalmente sta interessando l’opinione pubblica e cioè la reprimenda del CSM nei confronti della PM del Tribunale di Imperia, Barbara Cresci, “rea” di apprezzamenti su Gabriel Garko sulla sua bacheca facebook. “Era una conversazione sulla bacheca privata di facebook, non un messaggio pubblico” si difende l’interessata, alla quale, tuttavia, il procuratore capo di Imperia ha deciso di togliere l’inchiesta sull’incendio verificatosi pochi giorni prima del Festival di Sanremo, nel quale il noto attore rimase coinvolto come parte offesa.

PM IMPERIA E GARKO

3) Il sole 24 ore dedica un approfondito articolo allo stato delle leggi in materia di giustizia attualmente al vaglio di Governo e Parlamento.
Dal penale al civile, dalla Magistratura Onoraria ai fallimenti, il cantiere giustizia in Parlamento è sempre aperto. I disegni di legge avanzano a fatica, spesso ostacolati dalle divisioni all’interno della maggioranza. La carne messa sul fuoco dal Ministro della Giustizia, Andrea Orlando, è tanta…ma molti provvedimenti sono in gestazione da oltre un anno; quello sulla prescrizione da oltre due anni. Il decreto banche – come già da noi anticipato – dovrebbe ospitare alcune delle norme pensate per rendere più efficiente il processo civile.

RIFORME GIUSTIZIA IN STALLO

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