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R.C.A. E MODIFICHE IN DIVENIRE

La puntata del 18 maggio di #svegliatiavvocatura è dedicata alla Reponsabilità Civile Auto – RCA.

Ricordate il disegno di legge sulla concorrenza? Quello che aveva scaldato l’estate degli avvocati e dei notai internauti?
L’iter parlamentare vive un momento di stallo, nonostante da più parti si facciano pressioni per la approvazione di un testo che sia anche più aperto, rispetto a quello all’esame del parlamento: lo domanda la Commissione europea, nel rapporto sull’Italia pubblicato a febbraio; lo prescrive la autorità garante per la concorrenza nella relazione per il 2015.
Di parere opposto, il procuratore nazionale antimafia, Franco Roberti che ha parlato di “varco formidabile” per il crimine organizzato.
Il disegno di legge è tornato recentemente alla attenzione degli avvocati a causa della presentazione di un emendamento da parte del senatore Francesco Scalia. Secondo l’emendamento l’ammontare complessivo del risarcimento riconosciuto per le lesioni gravi (superiori al 9%) deve essere comprensivo del risarcimento di ogni voce di danno non patrimoniale, incluso quello derivante dalla lesione di ogni diritto della persona primario o costituzionalmente protetto.
Contro l’emendamento, oltre alla protesta delle associazioni dei consumatori, si è levata la protesta dell’OUA, per mezzo della sua Commissione Responsabilità Civile. Il coordinatore Angelo Massimo Perrini ha denunciato le manovre lobbistiche, volte a far sparire la liquidazione del danno morale dai risarcimenti, che verrebbero decurtati del 30 per cento in media.
Il disegno di legge aveva già fatto discutere per una norma proposta quale “norma anti truffa”: il testo oggi all’esame del senato prevede che nei sinistri con soli danni a cose la indicazione di testimoni deve risultare dalla richiesta di risarcimento presentata all’impresa di assicurazione (articolo 6 del ddl).
Ad onor del vero la modifica era stata già proposta in precedenza, con il decreto legge n. 145 del 23 dicembre 2013 “Destinazione Italia”, e poi stralciata in sede di conversione. Ora il Governo promuove la stessa identica modifica a suo tempo bocciata.

Buon ascolto!

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