HomeARCHIVIOPRATICANTI: NUOVI DIRITTI E VECCHI PRIVILEGI

PRATICANTI: NUOVI DIRITTI E VECCHI PRIVILEGI

La puntata del 15 aprile di #svegliatiavvocatura è dedicata ai praticanti avvocati.

Per Costantino Mortati il lavoro rappresenta il “tramite necessario per l’affermazione della personalità”: esso è fondamento della Repubblica perché il cittadino partecipa attivamente con la propria opera, con la propria partecipazione effettiva, alla vita di tutti. Questo è il significato dell’art. 4 della Costituzione e dell’intero Titolo III relativo ai rapporti economici. La disciplina riguardante il lavoro del praticante avvocato rappresenta, quindi, un vuoto del nostro ordinamento, che non riconosce alcuna funzione sociale ai giovani professionisti. Si presta, invece, a legittimare una pratica lavorativa priva di diritti.
Ecco la contraddizione: i professionisti che per primi dovrebbero garantire ed esaltare i diritti, permettono che il lavoro resti, solo per alcuni, asservimento anziché strumento di cittadinanza.
Per tentare di sciogliere questa contraddizione, parleremo con l’On.
andrea mazziotti di celsoAndrea Mazziotti di Celso, Presidente della Commissione Affari costituzionali della Camera e estensore di una proposta di modifica della Legge Professionale diretta ad introdurre il diritto ad un contratto e al compenso minimo per il praticante avvocato.

perrone-cdnInoltre, interverrà il dott. Francesco Perrone, Vice Presidente STEP di ELSA Italia, che ci parlerà del progetto STEP (Student Trainee Exchange Programme) e le sue iniziative rivolte a studenti e neo laureati in Giurisprudenza per lo svolgimento di attività professionale all’estero.
Buon ascolto.

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