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La settimana della Giurisprudenza del 28_04_2016

Come ogni giovedì, la rubrica la Settimana della Giurisprudenza ci propone le sentenze più recenti dei massimi organi giurisdizionali.

Vi segnaliamo la sentenza del Consiglio di Stato, sez. III, 3 marzo – 15 aprile 2016, n. 1526, secondo la quale “Va esclusa dalla gara la Cooperativa sociale che, assoggettata alla legge sull’assunzione obbligatoria dei disabili, ai sensi dell’art. 3, comma 3, della l. n. 68/1999 e dell’art. 2, comma 5, del d.P.R. n. 333/2000, ha dichiarato, erroneamente, di non esserlo. Ciò in quanto difetta, sostanzialmente (e non solo formalmente, per l’erroneità della dichiarazione) di un requisito previsto dalla legge.”

Proseguiamo le nostre segnalazioni con una recente sentenza della Corte di Cassazione Civile, in diritto tributario.

Con sentenza del 6 aprile 2016, n. 6656, la Suprema Corte di Cassazione ha statuito che “ In tema di transfer pricing l’amministrazione che intende operare le rettifiche deve dare la prova dell’elusione e dei suoi presupposti. Non sussiste l’automatismo secondo cui un’operazione antieconomica costituisce reddito.”

Con sentenza del 19 aprile 2016, n. 7708, la Corte di Cassazione Civile, ha invece stabilito che l’avvocato deve informare il proprio assistito di tutte le questioni di fatto e di diritto che possono essere di ostacolo al raggiungimento del risultato. Infatti, si legge nella sentenza che “ l’obbligo di diligenza, ai sensi del combinato disposto di cui agli articoli 1176, comma 2, e 2236 c.c. impone al legale di informare l’assistito di tutte le questioni in fatto e in diritto ostative al raggiungimento del risultato o, comunque, produttive del rischio di effetti dannosi.”

di Emanuele Mascolo

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