HomeARCHIVIOLA PROVA DELLA NOTIFICA A MEZZO PEC

LA PROVA DELLA NOTIFICA A MEZZO PEC

Rosaria ScaringiOggi voglio parlarvi della prova della notifica effettuata in proprio tramite pec.

Come si fa a dimostrare in sede giudiziale che la notifica di un atto effettuata a mezzo pec si sia correttamente perfezionata?

Nel caso di notifica telematica, la prova della notifica è costituita dalla ricevuta di accettazione e dalla ricevuta di avvenuta consegna del messaggio di posta elettronica certificata, ossia da documenti informatici veri e propri.

Tali documenti devono sempre essere depositati in formato digitale.

Al fine di fornire la prova della notificazione deve, quindi,  procedersi al deposito telematico della ricevuta di avvenuta accettazione e di avvenuta consegna che contiene anche copia degli atti materialmente trasmessi al destinatario

Occorrerà, quindi, salvare entrambe le ricevute (accettazione e consegna) nel formato proposto dal client di posta utilizzato o dalla webmail in formato eml o msg.

L’art. 46 del DL 90/2014, convertito dalla L. 114/2014, che ha aggiunto i commi 1 bis ed 1 ter all’art. 9 della L. 53/1994, ha stabilito che in tutti i casi in cui l’avvocato deve fornire la prova della notifica effettuata in proprio tramite pec e non sia possibile fornirla con modalità telematiche ( in caso, ad esempio, di giudizi davanti al Giudice di Pace ed in Corte di Cassazione ove  non sono ancora ammessi i depositi telematici) dovrà stampare su carta l’intero messaggio PEC relativo alla notifica, con i suoi allegati e con le ricevute di accettazione e di avvenuta consegna, ed attestare la conformità di tali riproduzioni cartacee ai documenti informatici originali.

avv. Rosaria Scaringi del Foro di Foggia per il gruppo facebook PCT Processo civile telematico

ASCOLTA LA PILLOLA!

Ti consigliamo

Più ascoltati

Ti può interessare

2 Commenti

X