HomeARCHIVIOGiurisprudenza nel contenzioso Clienti contro Banca / Poste

Giurisprudenza nel contenzioso Clienti contro Banca / Poste

Puntata di #SvegliatiAvvocatura di Mercoledì 6 Luglio ore 7.45

I problemi dei consumatori sia con le Banche,che con le Poste si sviluppano solo all’interno della giurisprudenza di merito e di legittimità, in quanto spesso si tratta di normative che nascondono insidie e comportano una conoscenza specialistica ,attraverso la quale gli Enti attuano comportamenti non proprio favorevoli ai consumatori..Gli Avv.ti Emma Iocca e Raffaella Chiappetta, rispettivamente Tesoriere e Consigliere della Camera Civile di Cosenza, che – a proposito della battaglia a favore dei risparmiatori che, da anni, stanno conducendo con successo in campo nazionale – ci illustrano le ragioni per cui è illegittimo che Poste Italiane spa non conceda a vista, al cointestatario superstite, il rimborso di quei buoni fruttiferi intestati ad altro contitolare defunto. Con avv. Roberto Di Napoli ,già ospite della nostra trasmissione ed autore di diverse pubblicazioni in materia di diritto bancario, affronteremo il problema delle commissioni di massimo scoperto ,partendo dalla pronuncia di Cassazione 22 giugno 2016, n. 12965 in materia di usura civile. «La clausola contenuta nei contratti di apertura di credito in conto corrente, che preveda l’applicazione di un determinato tasso sugli interessi dovuti dal cliente e con fluttuazione tendenzialmente aperta, da correggere con sua automatica riduzione in caso di superamento del c.d. tasso soglia usurario, ma solo mediante l’astratta affermazione del diritto alla restituzione del supero in capo al correntista, è nulla ex a rt. 1344 c.c., perché tesa a eludere il divieto di pattuire interessi usurari».
Le consuete rubriche del giorno completeranno la puntata.

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